Dott. Cesare Luccioli

Papà amava tutto ciò che esprimeva il concetto di bellezza

Clinica di chirurgia estetica Villa Casagrande, Figline Valdarno (FI)

La bella storia del medico che fece della bellezza una filosofia di vita

Luccioli portò nella Casagrande il meglio della chirurgia estetica

Era una sera di agosto del 1983 quando Cesare Luccioli, già affermato chirurgo estetico, capitò a Figline per una cena al ristorante della Fattoria Casagrande. In quell’occasione ricevette la confidenza del fattore Mazzi: la famiglia Serristori Bossi Pucci aveva intenzione di cedere non solo la Villa Casagrande, ma anche la fattoria con tutti i poderi annessi.
Per il famoso medico fu un amore a prima vista.

Quelle antiche pietre e quei campi solcati dai vigneti gli ricordavano la terra dell’Umbria dove era nato il 13 marzo del 1931, figlio del chirurgo e ginecologo Alessandro Luccioli.
Così il giorno dopo, una volta terminate le visite nello studio fiorentino di via de’ Serragli, il dottor Cesare inforcò la sua moto e si precipitò a Figline per avviare la trattativa. Ma al conte Averardo quell’uomo avvolto in un giubbotto di pelle non suscitò una grande impressione. Insomma, quel motociclista sconosciuto non gli parve il tipo adatto per intavolare una trattativa di quel livello, così tagliò corto e negò ogni intenzione di cedere la Villa.

Ma il dottor Luccioli non era un uomo che si arrendeva alle prime difficoltà. Infatti qualche giorno dopo tirò fuori dal garage la Cadillac, ricordo degli anni passati nelle cliniche americane, e tornò dal conte Serristori. Che ovviamente non lo riconobbe.
Iniziò così una delle storie più belle che si sono sviluppate a Figline fino a pochi giorni fa, quando è scomparso il medico considerato a pieno titolo il pioniere della chirurgia estetica in Italia.

Dott. Cesare Luccioli, chirurgo plastico

Oggi sono la moglie Libera e i suoi sei figli a ricordare con affetto la grande avventura umana e professionale del dottor Cesare Luccioli. Storie davvero incredibili, compreso il curioso episodio della trattativa con il conte Serristori che portò poi a trasferire gran parte dell’attività di Luccioli da Firenze a Figline.
Quella Casagrande nelle intenzioni del dottor Cesare doveva essere non solo un ambulatorio chirurgico o una beauty farm, ma anche uno spazio fisico adatto per riunire tutta la sua grande famiglia, che lui circondava di un affetto quasi patriarcale.
Fu proprio per mantenere la tradizionale compattezza familiare delle campagne umbre, che il dottor Luccioli nel 1974 lasciò gli Stati Uniti, dove si era recato all’età di 24 anni per scoprire i segreti della chirurgia estetica che in America muoveva allora i primi passi. Quell’esperienza maturata negli Usa, poi riportata e sviluppata con successo in Italia, per fortuna oggi non è andata dispersa.

Cinzia (la figlia primogenita) e Paolo (il maggiore tra i figli maschi) hanno proseguito con successo la carriera di chirurgo plastico tracciata dal padre. Marcello fa il dentista, mentre Marina è un affermato architetto. Claudia sovrintende con passione e dedizione Villa Casagrande. Invece Simone, il figlio minore, oltre a insegnare lettere cura anche l’azienda agrituristica Borgo di Casagrande, nei pressi di Rignano, e la Fattoria Casagrande che produce vini molto apprezzati.

Sfogliare insieme ai figli l’album dei ricordi, vuol dire riscoprire pagine quasi inverosimili della vita di Cesare Luccioli. Come quel titolo di campione italiano universitario di lancio con il martello, conquistato caparbiamente allenandosi giorno dopo giorno per superare i limiti impostigli dai postumi di una grave malattia sopraggiunta in giovane età.
E poi gli inizi della professione, con le tante persone curate insieme al padre Alessandro nelle zone più impervie dell’Umbria. E dopo i successi professionali: quei personaggi famosi che gli avevano affidato la cura del loro volto, ma anche tante persone normali che avevano trovato nel dottor Luccioli la risposta ai loro problemi, non solo estetici.

Infine la storia dello scalpello a doppio binario, brevettato proprio dal dottor Luccioli per correggere perfettamente la linea del naso. “Mio padre amava profondamente la sua professione - ricorda il figlio Simone - ma soprattutto papà amava tutto ciò che esprimeva il concetto di bellezza, sia che essa fosse in un’opera d’arte o in un volto da valorizzare. Proprio per inseguire il suo ideale di bellezza scelse di vivere a Firenze e nel Valdarno. E ancora oggi lo sentiamo qui accanto a noi”.