Mastoplastica additiva

Mastoplastica additiva a Milano e Firenze, Aumento seno

Il seno è uno degli elementi che caratterizza maggiormente la sensualità e la femminilità del corpo di una donna.

Delle mammelle poco sviluppate, svuotate o cadenti possono quindi essere fonte di un forte disagio fisico e sociale, causando timori difficili da ignorare.

La mastoplastica additiva consente, grazie all’impianto di protesi di silicone, di correggere inestetismi e difetti del seno, aumentandone la dimensione o ripristinando la forma e il volume, ed è ad oggi uno degli interventi di chirurgia estetica più richiesto dalle pazienti di tutto il mondo.

La Dott.ssa Cinzia Luccioli esegue gli interventi di mastoplastica additiva presso l’ambulatorio Day Clinic di Figline Valdarno.

 

Esempi di mastoplastica additiva, foto prima e dopo risultati

Donare o restituire armonia e femminilità alle pazienti è uno degli scopi della mia chirurgia.

  • Durata intervento: 1-2 ore
  • Anestesia: generale o sedazione
  • Post-operatorio: 1 settimana di riposo

Indicazioni per la mastoplastica additiva

L’intervento di mastoplastica additiva è sicuro ed è rivolto a tutte le donne che:

  • desiderano aumentare la dimensione di un seno piccolo o poco sviluppato
  • desiderano risollevare e rendere più voluminoso un seno cadente (causato da dimagrimento drastico, gravidanza, allattamento, invecchiamento)
  • presentano asimmetria mammaria e desiderano un seno più armonico ed equilibrato
  • intendono sostituire protesi impiantate in precedenza

È opportuno segnalare che, per sottoporsi a mastoplastica additiva, è necessario aver compiuto il 18° anno di età.

Qualora si sia in presenza di malformazioni congenite – come nei casi di seno tuberoso – può essere valutato l’intervento anche su pazienti minorenni.

La valutazione pre-operatoria

Prima dell’intervento la Dott.ssa Luccioli incontrerà la paziente per un colloquio pre-operatorio, dove verranno valutati diversi fattori.

Tra tutti, il fattore anatomico è quello di maggiore importanza, in quanto l’altezza della paziente, la larghezza del torace, la grandezza originaria del seno e l’eventuale presenza di ptosi – il “cedimento” della mammella – sono tutti elementi che vanno tenuti in considerazione per individuare il risultato finale.

Sono rilevanti, ai fini della valutazione, anche le preferenze personali della paziente e la scelta della protesi più adatta.

Le protesi mammarie

Oggi, chi desidera un intervento di mastoplastica additiva può affidarsi a tecniche di chirurgia più raffinate e a protesi di silicone più evolute, sicure e sofisticate di un tempo, che garantiscono un risultato gradevole, naturale e duraturo.

Esistono protesi di vari tipi e forme, sviluppati per andare incontro ai desideri e bisogni di un pubblico di donne sempre più ampio ed esigente.

In base alla loro forma e al loro profilo, le protesi si dividono in:

  • low profile: di forma più piatta, vi si ricorre per aumentare la dimensione di un seno già consistente
  • high profile: più rotonde, si sviluppano verso l’alto e sono indicate nei casi di ghiandola mammaria poco sviluppata

Va considerata, durante la valutazione pre-operatoria, anche la tipologia di superficie della protesi:

  • protesi a superficie liscia: il rivestimento in silicone è più morbido, danno un effetto più naturale e sono più difficili da percepire al tatto, anche se posizionate sotto la ghiandola mammaria
  • protesi testurizzate: più rigide al tatto, una volta inserite nella regione mammaria danno minor rischio di contrattura capsulare.

Come avviene l’intervento

L’intervento chirurgico di mastoplastica additiva non mira al mero ingrandimento delle mammelle, bensì a modellare, rassodare, proporzionare e ringiovanire il seno, puntando a un risultato finale che sia armonico e coerente con il corpo della paziente.

Per inserire le protesi mammarie, in regime di anestesia generale, vengono praticate delle incisioni poco visibili lungo il contorno dell’areola o nelle pieghe cutanee dell’ascella e della mammella.

Sostituzione delle protesi mammarie

La Dott.ssa Luccioli utilizza l’intervento di mastoplastica additiva anche in fase di sostituzione di vecchie protesi mammarie. Le protesi possono essere sostituite (a distanza di pochi anni dall’operazione o anche dopo 10-20 anni) sia per volontà della paziente, che può desiderare un seno di forma o dimensione diverse, sia per l’insorgere di complicanze quali la contrattura capsulare.

Mastoplastica additiva: il post-operatorio

Vari studi hanno dimostrato che l’impianto di protesi mammarie non provoca né aumenta il rischio di tumore al seno, di malattie autoimmuni o di patologie del tessuto connettivo.

La mastoplastica additiva non pregiudica la possibilità di allattare al seno e non intacca la sensibilità delle mammelle.

Nelle 48 ore successive all’intervento, la paziente deve restare a riposo e indossare un reggiseno contenitivo.

Il gonfiore e la tensione che si possono riscontrare nella zona interessata sono contrastabili grazie all’assunzione di antidolorifici e antibiotici, sono comunque destinati a riassorbirsi nell’arco di pochi giorni.

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